Commento alle letture della seconda Domenica di Quaresima 19 marzo

"Andate e ammaestrate tutte le nazioni, dice il Signore.
Ecco: io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo."

(Mt 28,19.20)

commenti:

1° lettura - At 1,1-11

L’ascensione di Gesù, contrariamente a quanto potresti pensare, non è l’ultimo atto di eventi ormai conclusi: gli angeli che si accostano ai discepoli esterrefatti e stupiti, dicono chiaramente che Gesù tornerà a dare compimento alla storia. Del resto, anche tu quando confessi la tua fede dicendo il credo durante la Messa delle domeniche, affermi con convinzione questa fede nel suo ritorno. Ma nel frattempo, quale deve essere il tuo atteggiamento? Si potrebbe riassumere con un’indicazione molto semplice: occhi al cielo per contemplare il Figlio di Dio, ma piedi ben piantati per terra. In questo modo la tua non è un’attesa disincarnata ed astratta, ma è un lavorare con impegno nel mondo fino alla nuova venuta del Salvatore.

2° lettura - Ef 4,1-13

Gesù è venuto sulla terra e per mezzo dell’Incarnazione redentrice ha fatto dono all’umanità della sua presenza divina in mezzo a noi. Egli ha vissuto, ha parlato con gli uomini, ha mostrato attraverso le sue parole e la sua persona il mistero del Padre che nessuno può vedere, ma che si è rivelato per mezzo di Lui. Ma Gesù appartiene al cielo. Il cielo è il luogo simbolico della dimora di Dio, e quindi l’immagine stessa della divinità e della trascendenza: dunque Gesù appartiene alla sfera delle divinità: anzi, è Lui stesso Dio, per cui tutto la sua manifestazione agli uomini trova il suo culmine proprio nell’ascensione. È il Padre che prende nuovamente suo figlio accanto a se nella gloria: in Lui anche noi siamo ascesi nel cuore della Trinità.

Vangelo - Mc 16,15-20

Gesù non vuole amici nostalgici o pieni di rimpianti. Anche se più volte essi hanno dimostrato di non aver capito la sua persona, non per questo essi devono restare inattivi, con gli occhi verso il cielo. Anzi, essi hanno il compito di manifestare al mondo intero l’amore del Padre che ha donato il suo figlio, e devono testimoniare la sua potenza e presenza attiva nella storia per mezzo dei miracoli ed i prodigi che essi compiono nel suo nome. Gesù continua perciò la sua missione cominciata per le strade della Galilea camminando con i suoi discepoli che, per il mondo annunciano la sua Risurrezione ed il perdono dei peccati. Anche tu sei chiamato a questa testimonianza gioiosa: Lui cammina con te e non ti abbandona.

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